Adorazione Eucaristica Perpetua

Confraternita

Archivio Video

J!Analytics


Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

www.sangiacomocamaro.it


 

 

Di una chiesa detta "S. Maria in Flomaria de Cammaris", officiata da un prete greco, è memoria al n. 479 delle "Ratio­nes Decimarum", ma non è certo che si tratti della parrocchia­le di Camaro.

Quella distrutta dal terremoto del 1908 era del sec. XVI e la guida di Messina e dintorni (1902) la lodava per il suo bel portale, per la magnifica tavola di S. Giacomo e per la ricca baretta argentea.

La nuova chiesa non fu possibile ricostruirla nello stesso sito, in quanto la ristrettezza dei luoghi non consentiva di osservare le distanze imposte dalla nuova disciplina antisi­smica. Un progetto del 1923, firmato dall'Ing. Antonino Duci e dal Geom. Santo Giordano, prevedeva uno stile arabo, con pilastri arabescati sul prospetto, sormontati da statue. Questo progetto fu poi abbandonato e sostituito con altro firmato dall'Ing. Francesco Barbaro, datato agosto 1928, ed è quello che è stato realizzato.

L'edificio si sviluppa su tre navate con transetto: la centra­le è larga m. 6,70 e usufruisce di un'ampia abside, mentre le laterali, larghe m. 3,80 -ciascuna, si chiudono sul transetto. L' altezza è di m. 7,10 nelle navatine, m. 12,60 nella centrale e 14,60 nel transetto; questo motivo dell'altezza del transetto che sovrasta la navata centrale si ripete nel Duomo di Messina, nella chiesa di S. Francesco all'Immacolata e in tante altre chiese di Messina. Il campanile è alto m. 18,70. La struttura resistente è costituita da telai e maglie di cemento armato con tamponamenti di mattoni pieni nelle parti basse e forati in quelle alte. Anche le capriate e gli arcarecci del tetto sono in cemento armato mentre l'orditura leggera è in legno.

L'architettura si ispira al romanico. Le pareti della navata centrale si sviluppano su archi a tutto sesto che poggiano sui pilastri e sulle colonne divisorie delle navate. Le ornamenta­zioni sono caratterizzate dagli archi e anche i cornicioni di coronamento, all'esterno poggiano su archetti. Nelle lunette dei tre portali vediamo bassorilievi di stucco cementizio raffiguranti l'Incoronazione della Vergine, lo Sposalizio di Maria con S. Giuseppe e S. Giacomo a cavallo che combatte contro i Mori. Il soffitto è costituito da una solettina di lamiera stirata affogata nel cemento e sostenuta da nervature incrociate di cemento armato, che danno luogo a cassettoni.

Il costo complessivo è stato di L. 895.000, coperto con i fondi della convenzione del 1928. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Parisi Salvatore, con inizio al 9 aprile 1929 e fine al 30 giugno 1932.

 

Seguiteci Anche Su

https://www.facebook.com/pages/San-Giacomo-dilli-Cammari/1497415377215848?fref=ts

 

 

 

 

Come Raggiungerci

Seguici Su Facebook

I Nostri Media

Obtener Plugin Flash para visualizar este reproductor

Chi è online

 4 visitatori online